Filosofia ed Emozioni-Associazione La Svolta

Il Pensiero della Svolta

 

Viviamo oggi una realtà soffocante, piena di problematiche di ogni genere, da quelle  ambientali, con rischi idrogeologici  quotidiani  mai visti, imprevedibili, che gettano nel panico intere famiglie, a  quelle di natura economica, che portano l’essere umano a uno smarrimento con attacchi di panico, a stati di ansia e di angoscia mai visti, a depressioni reattive e manifestazioni pantoclastiche; queste situazioni ci portano inevitabilmente a dei rapporti relazionali difficili con noi stessi  ma soprattutto con gli altri.

 

   Ovunque andiamo notiamo degrado, dalle città ai paesi, in qualsiasi luogo, ormai questo fenomeno  è sotto gli occhi di tutti; inoltre il dolore e la sofferenza di ogni genere la fanno da padrone. Ormai l’essere umano moderno è attratto più dagli eventi drammatici, cupi,  negativi che da quelli positivi; non perché la bellezza e la positività manchino, tutt’altro,  ma chi ha in mano la gestione di tutti questi problemi non ha più forse dei punti di riferimento, o finge  di non ricordarseli. E' stata dimenticata, a torto o a ragione, la memoria storica dei tempi passati.

 

     Troviamo persone sempre più sole, madri e padri che si sentono inermi di fronte a queste nuove situazioni, e non hanno più degli indicatori, delle soluzioni, per dare una vera svolta all’esistente; tutti in qualche modo ne sono coinvolti, e  si è creato un popolo  di disadattati, di persone disorientate,

 

 

   Quanta tristezza! …quanti occhi sbarrati, tristi, disperati,  dispersi nel vuoto, assenti.

Quanti di noi sono inquieti per il delicato equilibrio ecologico  del nostro pianeta, che sembra  irreparabilmente sconvolto?!

 

 

Ci rendiamo sempre più conto di come l’istituzione familiare sia entrata in una crisi profonda soprattutto negli ultimi decenni!

 

Il conforto che un tempo offrivano le religioni tradizionali sembra perdere terreno di giorno in giorno...

 

Cosa può avere da offrire oggi,

 in un momento così cruciale della nostra esistenza,

un’Associazione come “LA SVOLTA”?

Forse una nuova filosofia dell’Esistenza?

        

 

…e in tutto questo, la salute e coloro  che dovrebbero  contribuire a preservarla o a ripristinarla, che posto occupano?

Quando “stiamo male” a chi ci rivolgiamo e cosa vorremo ricevere?

    Il medico occidentale, quello che incontriamo nei nostri ambulatori e negli ospedali, riesce  sempre a soddisfare i nostri bisogni?

 

   Quei medici (per fortuna solo una parte) che presumono di possedere il “potere della scienza”, che illudono di essere in grado di curare ogni malattia - pronti a eclissarsi quando i risultati li smentiscono – sono realmente un modello e un esempio da imitare?

 

Può una medicina centrata sulle malattie, e che si disinteressi della persona, offrire cure realmente efficaci?

   Abbiamo forse smarrito qualcosa dell’insegnamento degli antichi maestri?
   Personalmente credo che lo scopo di ogni medico dovrebbe essere quello di “praticare della buona medicina” fondata, oggi più di ieri, su tre elementi essenziali e fondamentali:

 

  • competenza
  • indipendenza.
  • senso etico ( così difficile da trovare in questo mondo di oggi).

 

la medicina è, e deve essere,  l'interesse dell'Uomo per la

vita dell'Altro.

 

   Tutti sappiamo, per studi filosofici o  per semplice riflessione sulle nostre sensazioni quotidiane, che siamo creature universalmente essenziali:

senza gli altri non esisteremmo, siamo tutti interdipendenti.

 

Abbiamo bisogno gli uni degli altri:

  • perché senza questa interdipendenza non vi sarebbe sopravvivenza.
  • perché i buoni rapporti con i nostri simili influiscono sul nostro  benessere psico-fisico.
  • per vivere bene ed avere una buona qualità di vita.

 

Molte correnti della medicina occidentale moderna disgiungono un aspetto dall'altro,  commettendo un grave errore e stabilendo così confini invalicabili tra un sapere e l'altro, tra Medicina e Storia, oppure Medicina  e Antropologia, ad esempio, sacrificando branche come la biologia e la stessa filosofia, che invece oggi sono quanto mai essenziali!

 

In un momento “inquieto” e “disorientato”,

in questa fase di passaggio ed importanti trasformazioni…

… in questo Medioevo del Terzo Millennio

è necessario ritornare all’unità del Sapere, superando la frammentazione.

 

   La Medicina deve essere capace di essere Cultura del mondo, oltre che scienza; deve riunificare l’Uomo e la sua Anima, riconciliare lo stesso con il Mondo e il Creato .

 

   L’ammalato non deve essere suddiviso in parti  e inoltre le sue dimensioni, quella metafisica e quella reale, vanno osservate con lo stesso interesse:

  • il cuore in quanto organo muscolare,
  • l'Anima, che allude ai sentimenti, indivisi dalle idee, l'individuo separato da quella parte di sé che si chiama talvolta “corpo sociale”.

   Talora questa  separazione enfatizza il ruolo estetico del proprio corpo e (di conseguenza) del  corpo degli altri, polarizzando l’attenzione sulla bellezza esteriore e il desiderio che il corpo suscita, misconoscendo quanto immutata la bellezza  può emergere persino nella vecchiaia; si tende, in questo modo a separare:

 

  • noi stessi nelle nostre diverse componenti,
  • noi dagli altri,
  • gli altri tra loro,

 

in una spirale di "disinteresse" esistenziale e precocemente mortale.

 

   L'interesse che ci lega gli uni agli altri è l'essenza della medicina, delle motivazioni dei medici,

dei bisogni dei malati, della                  "curiosità" della ricerca.

 

   Per esercitare una buona medicina accompagnata sempre di più da una filosofia di stile di vita, che comprenda rispetto verso sé stessi, verso un’individualità, fatta di crescita di ricerca, di valori essenziali, occorre rispettare gli insegnamenti dei grandi maestri di ogni tempo e di ogni latitudine, di chi ha lasciato le tracce per un cammino verso una conoscenza più profonda in cui il “senso della vita” è " l'essere Umano" che fin dalla sua nascita  esprime dei bisogni, andando sempre verso la ricerca del proprio appagamento.

 

" L'Essere Umano”

apprende attraverso le emozioni; quelle positive e gratificanti lo inducono a ripetere le esperienze e a migliorarle; quelle negative (che non ha potuto modificare) invece, restano dentro di noi  mimetizzate, limitandoci nei momenti critici della vita.    

   Se da bambini, in qualche circostanza, si è avuta la sensazione o la conferma di essere:

 

  • rifiutati
  • abbandonati
  • intimiditi
  • incapaci
  • non all'altezza

 

 

... nel momento in cui da adulti si rivive una situazione più o meno analoga, la nostra mente ci riporterà inconsciamente a quei momenti vissuti da bambini e ci farà vivere l'evento attraverso quelle emozioni, con l'età anagrafica di allora, con le difficoltà e le incapacità di un bambino impaurito, impedendoci così di affrontare e gestire al meglio la situazione.

 

Ma come superare queste barriere che sono dentro di noi?

 

È innegabile come molte persone cerchino di superare queste difficoltà autonomamente, magari affidandosi a specifiche letture. Il metodo è certamente valido e di buona volontà, ma un buon libro propone “nozioni”, mentre la:

 

Vita reale è “Vivere le Emozioni”!

      
Come poterle finalmente riconoscere, apprezzare e vivere veramente?

 

Questa riflessione mi ha portato alla " SVOLTA".

 

M i sono detto:  

 

perché non sviluppare , fare conoscere e condividere con gli altri un percorso nuovo,  fare esperienza di una nuova filosofia dell’esistere ritornando a sani principi e riprendendosi la

propria vita, attraverso tutte le emozioni, quelle positive e negative, quelle che formano il vissuto di ognuno di noi  nel corso della vita?

 

 

     Ecco il perché della Svolta!

 

" il 24° esagramma dei "CHING"  O " Libro delle Mutazioni" " Fu, -    IL RITORNO" che significa  la SVOLTA, illustra appunto come dopo un periodo di decadimento e di buio per un essere umano sopraggiunga il cambiamento, la svolta, riportando così   la “luce originaria" quella che ridà senso alla nostra esistenza!

 

Spesso noi siamo portati a precipitare gli eventi con inutili artifizi, mentre in realtà tutto viene da sé, deve avvenire quando i tempi sono maturi , ovvero quando  è "il suo TEMPO".

Queste sono le premesse: parliamone, confrontiamoci, condividiamo nuove realtà insieme ... sono le nuove frontiere, come a me piace descriverle, in senso filosofico ed olistico: "le nuove frontiere della Filosofia e della Medicina tradizionale Cinese  affiancate alla sapienza del mondo occidentale” da sempre la medicina orientale ha affascinato con il suo aspetto teologico, empirico e simbolico l'uomo occidentale, che spesso però si è trovato in difficoltà, nel suo tentativo di comprendere un mondo diametralmente opposto al suo.

 

  E’ bene, nel nostro mondo, comprendere come per la medicina tradizionale cinese la salute sia sempre intesa a livello psicofisico,

sia cioè  “Responsabilità dell'Uomo”.

 

   È proprio l'Uomo che, inconsciamente, con le sue abitudini alimentari, respiratorie, comportamentali, e con il suo modo di vivere le passioni e gli stati emozionali può arrecare danno a sé stesso e al suo benessere psico-fisico.

 

   Abbassando le nostre barriere e aprendo le frontiere al confronto tra Medicina Occidentale ed Orientale si potrà arrivare a quella integrazione necessaria per migliorare il nostro livello di salute.

   Il motivo ispiratore di questa Associazione è dettato dal progressivo aumento di persone (pazienti)  che in questi ultimi anni , rivolgendosi ai medici di famiglia e specialisti di tutti i settori della medicina, esprimono una richiesta (che è un " bisogno " divenuto essenziale) di metodi di cura integrativi, al fine di raggiungere l'armonia con sé stessi e con gli altri.

 

Angelo Cospito